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Moggio Udinese
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Moggio Udinese
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La storia dice che nel 1084/5 il Conte palatino di Carinzia, Cancellino, abbia lasciato in eredità al Patriarca di Aquileia Federico, tra i vari possedimenti, anche il suo castello di Moggio, che sorgeva sopra un colle all’imbocco della valle del Fella, e che dominava un buon tratto della valle sottostante.

Tra le clausole testamentarie c’era la trasformazione del castello di Moggio in Monastero. Questa disposizione fu portata a compimento dal successore di Federico, Voldarico I, abbate del celebre monastero svizzero di S. Gallo prima di essere Patriarca di Aquileia. Egli chiamò a Moggio i benedettini di S. Gallo; ed il 9 giugno 1199 poté essere consacrata la prima chiesa del monastero.

Per oltre due secoli il monastero conobbe un crescendo continuo di prestigio e di splendore.

Passato sotto il dominio di Venezia (1420) iniziò un progressivo lento declino, finché non fu soppresso con decreto della Serenissima del 2 settembre 1773. La chiesa venne dichiarata parrocchiale, e i locali del monastero venduti.

Guerre, incursioni, razzie, incuria avevano reso il monastero ormai fatiscente, finché non giunse il terremoto del 1976 a completare l’opera demolitrice dei secoli precedenti.


 
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