La celebrazione Eucaristica, presieduta dal Ministro
provinciale fr. Antonio Scabio, alle ore 7.00, apre l‘ultimo giorno del
Capitolo Provinciale 2010.
Il Ministro mette subito l’accento sulla parola del profeta Amos che ci chiama alla realtà quotidiana: “Cercate il bene e non il male se volete vivere”. Ecco il programma per il dopo capitolo. È la sintesi delle tante nostre discussioni. Se si poteva pensare che il capitolo era finito, subito ne inizia un altro altrettanto impegnativo.
Alle ore 9.00, con il moderatore fr. Roberto Giraldo, ci ritroviamo in aula per le ultime due unità di lavoro. Non ci sono discussioni, solo alzate (tante) di mano, votazioni, per l’approvazione del Documento finale, da attuare e vivere nei prossimi tre anni. Si tratta di un Documento che impegna il Definitorio, prima di tutto, e poi la Provincia. Con l’augurio che si riesca a metterlo in pratica, e tutto non finisca nel dimenticatoio, o nel dire: “sono le solite cose”. Alle 11,30 ci ritroviamo in santuario, ai piedi della Beata Vergine Maria, per la preghiera conclusiva del Capitolo. Il Presidente, fr. Livio Crisci, prende la parola ringraziando in particolare il segretario, fr. Stefano Cavalli e quanti lo ha aiutato nel servizio di segreteria e rivolgendo un grazie a tutti per la buona riuscita del Capitolo. La preghiera termina con le parole di Gesù ai discepoli: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”, associate alle parole del Beato Francesco che suggerisce come deve essere il nostro annuncio al mondo, “solo Dio è il sommo bene, tutto il bene. A lui ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore e ogni benedizione”. Al termine della celebrazione viene consegnato ad ogni capitolare un fiore in vetro di Murano, simbolo della nostra fragilità, ma nello stesso tempo della ricchezza di ciascuno. La debolezza e la fragilità, se sono abitate dalla potenza di Dio, possono diventare una risorsa per dare una risposta di fiducia e di futuro all’uomo di oggi: Quando sono debole… Tu sei fortezza. Il principio ispiratore scelto per il Capitolo provinciale ora diventa un messaggio di fiducia e di speranza: il nostro futuro non è affidato alle nostre povere mani, ma alle mani paterne e potenti di Dio. Le foto (Slideshow) |
| Pros. > |
|---|


